SPAZIO BIANCO

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alla

“Quercia
di
Mamre”

 

Un giorno, Abramo stava riposando
all’ombra della sua tenda,
presso le “querce di Mamre”,
nell’ora più calda.
Dio venne presso di lui.

Anche noi ti proponiamo una sosta
– forse pure tu sei nell’ora più calda della tua vita! –
una “quercia” sotto la quale sederci per incontrare Dio.

LO SPIRITO SANTO È AMORE
Ci insegna a desiderare!

«Forse non crediamo del tutto che lo Spirito di Dio sia davvero uno Spirito di amore, che ci conduce sempre più nelle profondità dell’amore. Forse non abbiamo fiducia in questo Spirito, per paura di essere condotti in luoghi nei quali perderemmo la nostra libertà. Forse pensiamo ancora allo Spirito di Dio come a un nemico che vuole da noi qualcosa che non è bene per noi.
Ma Dio è amore, soltanto amore, e lo Spirito di Dio è lo Spirito di amore che vuole guidarci al luogo dove possano essere adempiuti i desideri più profondi del nostro cuore.
Spesso noi stessi non sappiamo neppure quale sia il nostro desiderio più profondo. Restiamo così facilmente prigionieri della nostra avidità e della nostra rabbia, nel presupposto sbagliato che esse ci dicano ciò che realmente vogliamo.
Lo Spirito dell’amore dice: “Non aver paura di abbandonare il bisogno di dominare la tua esistenza. Lascia che io adempia il vero desiderio del tuo cuore”.
Le parole di Gesù: “Cercate prima il regno di Dio… e tutte le altre cose vi saranno date in più” riassumono nel modo migliore la forma in cui siamo chiamati a vivere la nostra vita: col cuore rivolto al regno di Dio.
Quel Regno non è una terra lontana che speriamo di raggiungere, e non è neppure la vita dopo la morte, o uno stato di cose ideale. No. Il regno di Dio è prima di tutto l’attiva presenza dello Spirito Santo in noi, il quale ci offre la libertà che veramente desideriamo.
Sorge allora la domanda pin importante: come rivolgere il nostro cuore al Regno prima di ogni cosa, quando il nostro cuore è preoccupato per tante cose? In un certo senso è necessario un mutamento radicale del cuore, un cambiamento che ci consenta di sperimentare la realtà della nostra esistenza vista nella prospettiva di Dio. Ho assistito una volta ad uno spettacolo di un mimo, in cui un uomo si sforzava di aprire una delle tre porte della stanza in cui si trovava. Spingeva e tirava le maniglie delle porte, ma nessuna delle porte si apriva. Allora colpiva col piede i pannelli di legno delle porte, ma non si rompevano. Alla fine, gettò tutto il suo peso contro le porte, ma nessuna di queste cedette. Era uno spettacolo ridicolo, e tuttavia molto divertente, perché l’uomo era così concentrato sulle tre porte chiuse che non aveva neppure notato che dietro di lui nella stanza non vi era una parete e che avrebbe potuto semplicemente uscirne, se soltanto si fosse voltato e avesse guardato!
Quando parliamo di conversione è di questo che si tratta. Significa voltarci per scoprire che non siamo prigionieri come crediamo di essere. Visti dalla prospettiva di Dio, spesso appariamo come l’uomo che cerca di aprire le porte chiuse della sua stanza. Ci angosciamo per tante cose e persino ci feriamo nella nostra ansia. Dio dice: “Voltati, rivolgi il tuo cuore al mio Regno. Ti dò tutta la libertà che desideri”»
(cf. Vivere nello Spirito di H. J.M. Nowen).
L’azione dello Spirito Santo dentro di noi è proprio quella di togliere una parete, liberare il nostro spazio interiore. Allora, è importante sapersi voltare verso lo Spirito che abita nei nostri cuori affinché possiamo aprirci alla verità e all’amore e imparare a vivere da redenti, da discepoli del Signore risorto.