Un giorno, Abramo stava riposando
all’ombra della sua tenda,
presso le “querce di Mamre”,
nell’ora più calda.
Dio venne presso di lui.
Anche noi ti proponiamo una sosta
– forse pure tu sei nell’ora più calda della tua vita! –
una “quercia” sotto la quale sederci per incontrare Dio.
AMARE È…
…DONARE E RICEVERE
L’immagine raffigura una scultura in legno del Ruanda; la riflessione attorno a questa figura ci può aiutare a ripensare i nostri rapporti con gli altri e con Dio.
Vediamo due persone rivolte l’una verso l’altra. Una è seduta sul terreno e offre una ciotola. In essa l’altra, esitante, pone la mano. Le figure sono stilizzate, tutto il superfluo è stato tralasciato. Non ha nessuna importanza sapere se sono uomini o donne, anziani o giovani, poveri o ricchi. Sono due persone.
La figura di sinistra regge una ciotola piena. Certamente è l’offerente. Ma il suo atteggiamento non è quello consueto di colui che dona: non dà con condiscendenza, non ha una posizione di superiorità, anzi sembra offrire dal basso. Teso, quasi impaurito guarda verso l’altro, quasi che per lui tutto dipendesse dal fatto che l’altro possa allungare la mano e rallegrarsi del dono. L’altro non agisce con ingordigia. Egli si piega all’indietro, quasi non volesse mettere in gioco la sua libertà. Nessuno dei due guarda nella ciotola, che in questo incontro non sembra essere la cosa più importante. II vero incontro avviene sopra quella ciotola. Con gli sguardi entrambi le persone si toccano. L’offerente non regge solamente la ciotola, piuttosto se stesso. II destinatario non accoglie solamente il dono, ma anche l’altro.
Siamo certi che sia la figura di sinistra quella dell’offerente? La ciotola potrebbe essere vuota e a porvi qualcosa potrebbe essere la figura di destra.
Chi è colui che dona e chi è colui che riceve? Ogni vera relazione è un dare e un ricevere. Chi vuole solo prendere, avere, possedere, dominare, è un ladro, uno sfruttatore, un parassita. Chi vuole solo dare, istruire, convertire, si illude: il suo vaso si svuoterebbe più velocemente di quanto egli stesso pensi.
Dare e ricevere, entrambi appartengono al vivere l’amore.


