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GIOIA
Il segno dello Spirito

Che scopo ho nella vita? Che senso ha ciò che sto facendo? Se non voglio semplicemente sopravvivere, ma desidero vivere intensamente, in pienezza –e di conseguenza cerco una vita spirituale autentica– c’è una cosa che diventa essenziale: la gioia. Non parlo di un’emozione, le emozioni vanno e vengono, sono per natura instabili, non posso farci troppo affidamento. Sto pensando a una realtà profonda, che può esistere anche accanto alla tristezza, che non viene intaccata dalle difficoltà e dalle ferite inevitabili della vita, qualcosa che ha a che fare con la piena realizzazione del mio essere.

La gioia è sperimentare la conoscenza di essere amati senza riserve e sapere che nulla
– malattia, insuccessi, angoscia, oppressione, guerra, e persino la morte –
possono strapparci a quell’amore.
HENRY J.M. NOUWEN


Sul mercato troviamo tante offerte di divertimento, allegria, piacere, anche sballo; ovunque ci imbattiamo in promesse di felicità e benessere. Eppure questo nostro tempo è drammaticamente segnato dalla tristezza, dalla noia, dalla mancanza di senso; c’è un malessere profondo che corrode le nostre giornate, anche se stiamo bene fisicamente ed economicamente. Ci manca la gioia, quella vera, e non sappiamo dove trovarla. Perché la gioia non si può comprare da nessuna parte, non possiamo fabbricarcela da soli: è un dono, un dono dello Spirito nascosto in noi.


Gesù è venuto proprio per questo, per farci conoscere, per farci “toccare” l’amore di Dio per noi e così far diventare anche nostra la sua gioia. Sì, Dio è pieno di gioia, perché è amore. Dio è felice di darci la vita –la sua stessa vita–, gioisce nel riversare il suo amore, la sua cura, la sua tenerezza su ciascuno di noi, sempre che lo desideriamo e lo accogliamo. Questa è la buona notizia! Lo Spirito Santo è proprio l’amore sconfinato e “folle” di Dio, che ha trasformato la morte in croce di Gesù in una sorgente inesauribile di vita e di gioia. Lo Spirito è il miglior alleato nella ricerca della felicità, non un antagonista.

Una cosa però va detta: la gioia non è qualcosa che mi piove dall’alto o che semplicemente accade. No, è una realtà che devo scegliere e continuare a scegliere ogni giorno, ogni istante. Sono libera di farlo se so chi sono: figlia di Dio, visceralmente amata (ovviamente questo vale anche al maschile!). Non basta una conoscenza teorica, è necessaria un’esperienza profonda, autentica, capace di coinvolgere ogni mia dimensione. È questa la fede. Se mi fondo, mi costruisco interiormente su di essa, allora posso scegliere la gioia, anche se le circostanze della vita non sono le più favorevoli.

 

Non si tratta di forzarmi all’ottimismo, ma di lasciarmi guidare dalla speranza. È la speranza infatti che mi consente di vivere nel presente con la fiducia che Dio non mi lascerà mai sola –o solo–, ma adempirà i desideri più profondi del mio cuore. Posso sorridere non perché non c’è il male o non lo vedo/sento/sperimento, ma perché nella realtà, così com’è, lo Spirito è presente, “soffia” e, sollevando il velo dell’apparenza, mi fa intravedere il sorriso di Dio.


DOMENICO
personal trainer

ESERCIZI A SPIRITO LIBERO
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