Savonarola Girolamo
(1452-1498)
predicatore all'”apostolesca”

Nato a Ferrara da una famiglia di origini nobili, fu orientato agli studi di Medicina che ben presto lasciò per diventare frate domenicano.
Nel 1482 conquistò i fiorentini con le sue prediche appassionate. I suoi seguaci si organizzarono nella setta penitenziale dei “piagnoni” (così chiamati per le lacrime versate durante i sermoni di Savonarola). Assegnato al convento di San Marco a Firenze, cominciò nel 1483 un’intensa attività come predicatore, invitando alla conversione e al cambiamento dei costumi.
Personaggio complesso e difficile da comprendere, si oppose ai Medici, signori di Firenze, sostenendo la breve esperienza della repubblica di Pier Antonio Soderini. Divenne anima e ispiratore del governo democratico. Compilò la nuova legislazione e riformò le imposte. Eliminò l’usura, istituendo nel 1495 un nuovo Monte di Pietà. Esercitò poi una forte sorveglianza sui costumi dei Fiorentini e sull’arte, tentandone la riforma. Fece bruciare pubblicamente oggetti come specchi, profumi, vesti discinte e opere artistiche e pubblicazioni da lui giudicate oscene. Solo il bello al servizio del bene diventava il “Bello”. La mattina del 23 maggio 1498 finì l’avventura del predicatore Girolamo Savonarola. Il frate domenicano fu condannato come «eretico scismatico e per aver predicato cose nuove» e il 23 maggio 1498 fu impiccato con altri due compagni. I cadaveri e il patibolo furono dati alle fiamme e le ceneri vennero gettate nell’Arno, per evitare un futuro culto da parte dei sostenitori. Il giorno dopo, sul punto dove si era consumata l’esecuzione, furono trovati fiori, petali di rose e rami di palma, in segno di anonimo e popolare omaggio.
Gli scritti del Savonarola furono inseriti nel 1559 nell’Indice dei libri proibiti. Nei secoli seguenti sono stati riabilitati dalla Chiesa fino ad essere presi in considerazione in importanti trattati di teologia.
Tra i personaggi che considerarono Savonarola santo e che sono stati ritenuti esemplari dalla Chiesa, il principale è san Filippo Neri, seguito da santa Caterina da Bologna (canonizzata nel 1712) e dalla carmelitana santa Maria Maddalena de’ Pazzi (canonizzata nel 1669) che lo avevano in altissima considerazione. Infine, il giovane torinese beato Pier Giorgio Frassati (beatificato nel 1990) quando divenne Terziario domenicano, assunse il nome di fra’ Girolamo proprio in suo onore. Il Savonarola è dichiarato “servo di Dio”.

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