Bartolomè de Las Casas
(1484-1566)
difensore degli ultimi
Giovane sacerdote spagnolo, Bartolomeo de Las Casas approdò in America, nell’isola Españiola, con i ‘conquistadores’, come uno di loro, con gli stessi obiettivi e le stesse aspettative. Lui stesso disse: «Prima che qualcuno di noi posasse piede in terra ferma, alcuni spagnoli corsero alla spiaggia per annunciarci che le notizie erano molto buone: “abbiamo trovato l’oro! e siamo in guerra con gli ìndios! Così potremo avere molti schiavi!”. Tutti concordammo che eravamo arrivati nel momento giusto».
Anche il sacerdote Las Casas divenne ‘encomendeiro’ cioè possidente di terreni. Anche lui aveva centinaia di Indios come schiavi che lavoravano e morivano nelle sue terre.
Nel 1511 il domenicano fr. Antonio Montesinos fece un’omelia nella quarta domenica di Avvento, e a nome di tutta la comunità dei frati domenicani, denunciò: «con quale diritto, in nome di quale giustizia, tenete gli indios in una schiavitù così crudele e terribile? Con che diritto avete scatenato così tante guerre esecrabili contro questa gente che viveva in pace nella propria terra e che voi avete oppresso con innumerevoli morti e stragi mai udite? Perché li uccidete per ammassare ogni giorno un po’ di oro in più? Non avete il dovere di amarli come voi stessi? Proprio non capite? Siete forse immersi in un profondissimo letargo?».
Queste parole scesero profondamente nel cuore di Las Casas e gli trasformarono la vita. Iniziò così la sua conversione. Si fece domenicano e divenne un instancabile difensore della dignità e dei diritti degli Indios. Convinto dell’inumanità e dell’ingiustizia con cui i padroni europei, gli encomenderos, trattavano gli indigeni. Si dedicò completamente alla difesa degli indios per i quali reclamò libertà e uguaglianza di diritti con i conquistadores. Su suo impulso e grazie alla sua attività di denuncia del sistema di sfruttamento vennero compilate le “Leggi nuove” ratificate da Carlo V, con le quali venivano abolite le encomiendas, strutture organizzative agricole fondate su un sistema schiavistico-feudale, principale causa dello sfruttamento dei nativi.
