SPAZIO BIANCO

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IN-OLTRE dentro di te

Qualche altro argomento per te:

Chiamaci allo 0733 234836 e chiedi di sr. Mariella.

Vieni in parlatorio:
il nostro Monastero è a Macerata in via Chinnici 3.

NEI GIORNI FERIALI
(escluso il martedì pomeriggio)

dalle ore 9,30 alle ore 12,00
dalle ore 15,00 alle ore 17,45

NEI GIORNI FESTIVI

dalle ore 15,30 alle ore 18,15.

Basta suonare il campanello!

Il nostro cuore a volte è misterioso, altre non riusciamo a stargli dietro…
Forse, possiamo imparare a conoscerlo un po’ di più per farlo battere al ritmo di ciò che veramente desideriamo.

Qui trovi alcuni argomenti che possono far vibrare le corde del tuo cuore.
Ne puoi parlare, puoi fare domande.
Oppure puoi condividere i dubbi che ti provocano e le tue scoperte.
Puoi andare oltre… dentro di te!

VOGLIO VOLERTI BENE
la via dell’affettività

L’affettività ha a che fare con l’amore. Non solo l’amore di coppia, ma anche l’amicizia, la solidarietà, la fraternità…
Ad amare si impara.
Sembra la cosa più facile e invece ci troviamo spesso con il cuore in gola perché… qualcosa non è andato per il verso giusto e si sono creati equivoci, non ci sentiamo capiti, ci sentiamo anche un po’ usati o traditi o giudicati, oppure siamo noi che abbiamo fatto degli scivoloni nei confronti degli altri e li abbiamo offesi…
È normale! Perché vuol dire amare concretamente persone concrete; quindi al di là di idealismi e sogni, ci troviamo a confronto con i limiti nostri e altrui, con le sensibilità degli altri e le nostre che non sono così immediate da capire e da accettare.

E poi, affettività fa rima con generosità. Infatti, c’è una comunicazione che è dono, c’è un incontro che è accoglienza; il che vuol dire saper vedere l’altro per quello che è realmente e volergli bene senza pretese nei suoi confronti. È una decisione. Tocca a me decidere se “voglio voler bene”, se mi interessa diventare una persona che sa amare ed essere attenta a chi incontra sulla sua strada.

Amare significa metterci in gioco in prima persona, indipendentemente dal fatto che anche gli altri lo facciano oppure no. Metterci in gioco con le nostre energie vitali, i nostri sentimenti, il nostro modo di voler bene, la nostra corporeità, le nostre emozioni, i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri bisogni più profondi… E ci spiazza un po’. Non è così scontato. Bisogna volerlo.
Il che significa anche aprirsi all’esperienza dell’amicizia e dell’affetto profondo.
L’amore è qualcosa che ci mette in movimento, è un essere in via verso l’altro. Un movimento che non è mai finito e che è fatto di ascolto, silenzio, rispetto, attenzione, delicatezza. E tutto questo chiede esercizio, allenamento, impegno. Bisogna andare a scuola di amore, provando e riprovando ad amare. Infatti, solo amando si impara.

Amare è pericoloso perché ci scortica sul vivo, non ci permette di barare, ma non aprirsi all’amore è ancora più pericoloso, perché ci impoverisce, limita la nostra capacità di relazione. Siamo fatti per voler bene, per impegnare la nostra affettività, e questo diventa principio di sviluppo delle nostre vite, ci costruisce come persone veramente umane.